Visualizzazione post con etichetta cartoni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cartoni. Mostra tutti i post
no image

Vi posto oggi un video tratto da un cartone che impazzava nei mitici anni 80, ovvero Yattaman.
Ricordo che Miss Dronio mi faceva fare sogni birichini perché (se non ricordo male) in alcune puntate si riuscivano anche a vedere le tette.
Comunque, per la (non)gioia di grandi e piccini ecco il video del mitico balletto ‘Tensai Dorombo’ con alcune imbarazzanti parti del doppiaggio italiano che non ci prendono una cippa con il labiale degli attori(?).
La tristezza nel vedere questo video, a parte per i ricordi d’infanzia, riguarda in special modo la certezza che al giorno d’oggi non c’è nessuno in grado di scrivere storie originali.  Non venitemi a raccontare che questo avviene perché ora ci sono i mezzi tecnici (la computer grafica per intenderci) che permettono di realizzare anche le fantasie più estreme. Ma per favore, fino a 30 anni fa nel cinema non c’era spazio per queste minchiate, c'era solo posto per l'arte. Ora invece hanno fatto pure il film su Yoghi, cioè ma che cavolo succede?
Per non parlare di tutti (e ripeto tutti) i supereroi che hanno un minimo di storia in grado di produrre almeno una trilogia. Per carità ben vengano capolavori come ‘The Dark Knight’, ma tra tutti quelli che ho visto resta davvero un caso isolato (vogliamo parlare di Iron Man 2 o peggio di Hulk??).
Ora uscirà Capitan America, Thor, Pippo, Pluto e Menelao.
Come dice un mio amico toscano: Ma davvero deh?

no image

Lo so, è venerdì e qui vi aspettate il post sul nuovo film da vedere questa settimana.
Ma ora -qui- parliamo di una pellicola che è sia nuova che vecchia; signore e signori, segnatevi la data di oggi sul calendario, perché oggi, 12 NOVEMBRE 2010, dopo solo 18 anni dalla release ufficiale in Giappone e nel resto del mondo finalmente arriva in Italia PORCO ROSSO, uno dei due lungometraggi (l'altro è Kiki Consegne A Domicilio) del maestro Miyazaki mai doppiati e di conseguenza mai presentati al popolo italico, che lentamente si sta scordando le prestigiosa nomea che aveva in ambito cinematografico.


Ma forse non c'è momento migliore per accogliere questo piccolo capolavoro nel nostro paese: magari al grido di "meglio porco che fascista" è la volta che ci svegliamo.
E no, non sto parlando solo di cinema.